Pelle e capelli, rinforzare e depurare con le cure dolci

di adele casella | 23 ottobre 2014 | pubblicato in Curarsi naturalmente
foglie di pelle tra i capelli

Pelle e capelli dicono molto della personalità di ognuno di noi. Così come accade per tutto il nostro organismo, anche il loro benessere può dipendere da molteplici fattori: la stagionalità, lo stato di salute in generale, alcune cattive abitudini nello stile di vita, o ancora il contatto con diversi agenti esterni. Di conseguenza i capelli possono apparire spenti, sfibrati, indeboliti e cadere, così come in alcuni soggetti può comparire la forfora. Allo stesso tempo, anche la cute, soprattutto in concomitanza del cambio di stagione, tende ad apparire più impura.

Cosa fare allora in questi casi? Il mio consiglio è quello di seguire alcuni semplici accorgimenti e, quando necessario, ricorrere alle “cure dolci” come per esempio omeopatia, fitoterapia e qualche integratore alimentare opportunamente scelto. Settembre è sicuramente il mese ideale per dedicarsi delle attenzioni in più in tal senso, e sarà poi importante mantenere alcuni accorgimenti anche nei mesi successivi…soprattutto se le problematiche tendono a ripresentarsi, come nel caso della forfora o della perdita dei capelli.

CADUTA DEI CAPELLI E CUTE GRASSA… COSA FARE?

Alcuni lo notano appena, mentre altri se ne accorgono con maggiore evidenza a ogni colpo di spazzola. La caduta dei capelli al cambio di stagione è un fenomeno naturale che di solito non dura più di tre mesi ma che interessa più o meno tutti. Se durante l’anno, infatti, si perdono fra i 25 e i 60 capelli al giorno, in questa stagione ne cadono almeno un centinaio. Fra l’altro, a settembre i capelli sono più fragili, spenti e opachi, a maggior ragione se, durante l’estate, raggi UV, cloro e salsedine li hanno messi a dura prova.

Dal punto di vista fitoterapico, possono essere molto utili degli integratori a base di olio di borraggine, ricco di acidi grassi polinsaturi, olio di crusca, noto per le sue proprietà nutritive, amminoacidi e vitamina B, sostanze di solito carenti se la dieta non è molto varia ed equilibrata. Da non sottovalutare anche l’importanza di curare l’alimentazione: spazio allora a frutta e verdura e a cereali “amici dei capelli” quali farro, quinoa, amaranto e crusca. In base alla mia esperienza, seguendo questi semplici accorgimenti e usando shampoo delicati e naturali, la caduta stagionale dei capelli, che è appunto del tutto normale in questo periodo, sarà vissuta in maniera meno problematica.

Se ci soffermiamo invece sulla caduta non stagionale dei capelli, va notato che soprattutto nelle donne questo fenomeno può dipendere da uno stato di demineralizzazione, di astenia o ancora da una intossicazione, per esempio da farmaci se la paziente ha seguito delle cure per lunghi periodi.

  • Per aiutare a remineralizzare l’organismo si possono usare, oltre agli integratori di Ferro e Vitamina C, anche la Tintura madre di Equiseto, assumendone per 3 volte al giorno 40 gocce da diluire in acqua. All’Equiseto si può associare il medicinale omeopatico Silicea 9 CH, 5 granuli da assumere mattina e sera. Ricordo che i granuli sono da sciogliere in bocca, preferibilmente sotto la lingua.
  • Se la caduta dei capelli si manifesta nel paziente stanco non solo dal punto di vista fisico ma anche psichico, magari in concomitanza di un periodo particolarmente stressante, io consiglio Phosphoricum acidum 9 CH, 5 granuli 3 volte al giorno, per almeno 2 mesi.
  • Quando la caduta dei capelli è legata a un accumulo di tossine nell’organismo, che in molti casi può essere appunto un cofattore, consiglio un drenaggio epato-renale con CY.TA.FU., un medicinale omeopatico che permette di agire su fegato e reni, regola il flusso biliare e ha un’azione diuretica e disintossicante. CY.TA.FU. è a base di Tintura Madre di Cynara scolymus TM (Carciofo), Taraxacum officinale TM (Tarassaco), Fumaria officinalis (Fumaria). Si tratta quindi di un importante alleato per “ripulire” l’organismo e ne vanno assunte 30 gocce 2 volte al giorno, prima dei pasti, da diluire in un bicchiere d’acqua. Il trattamento va seguito per una durata complessiva di circa 2 mesi secondo questo schema: dopo 20 giorni di assunzione consecutiva, alternare con una pausa di 10 giorni.

Per chi preferisce i granuli omeopatici alla Tintura Madre, consiglio Chelidonium composé: vanno assunti 5 granuli per 2 volte al giorno e lasciandoli sciogliere sotto la lingua.

Tipica del cambio di stagione è pure la tendenza ad avere la pelle più grassa e acneica. Anche in questo caso il problema può dipendere da un “sovraccarico” del pancreas e dell’intestino e sarà importante depurarsi con l’aiuto dei seguenti Macerati glicerici: quello di Juglans regia alla diluizione 1DH (50 gocce al mattino), Ribes nigrum 1 DH (50 gocce nel pomeriggio, preferibilmente alle ore 15:00) e Ulmus campestris (50 gocce da assumere la sera). In tutti i casi, le gocce vanno assunte diluendole in un po’ d’acqua, seguendo il trattamento per 20 giorni consecutivi, con pausa di una settimana, per un periodo totale di tre mesi.

A chi ha la pelle grassa e acneica, ricordo che la Tintura Madre di Calendula può essere adoperata per un uso locale come tonico, avendo però l’accortezza di diluirne qualche goccia in un po’ d’acqua, da usare poi con dei dischetti di cotone.

DOPO LA GRAVIDANZA E DURANTE L’ALLATTAMENTO

Sono davvero tante le neomamme che dopo il parto vedono i loro capelli più deboli e sfibrati e la cute più grassa. A quelle che mi chiedono consiglio in farmacia io ricordo sempre che in questa fase sono due i fondamentali da tenere a portata di mano: gli Omega3 (1 compresse, 3 volte al giorno), e BI-OPTIMUM S Stress, un integratore a base di Magnesio, Vitamina B e Taurina (4 compresse al giorno, 2 al mattino e 2 alla sera, da assumere con acqua oppure sbriciolandole insieme ad alimenti dalla consistenza semiliquida, come yogurt o miele).

SE SHAMPOO O TINTE SBAGLIATE PROVOCANO FASTIDIOSE DERMATITI

Per la salute dei capelli e del cuoio capelluto è molto importante ricordarsi di scegliere sempre prodotti di qualità sia per l’igiene che per un uso più “cosmetico”, come nel caso delle tinte. Succede però abbastanza spesso che alcuni pazienti chiedano consiglio per risolvere delle dermatiti legate alla particolare reattività della loro cute a certi trattamenti o dovute all’uso di prodotti sbagliati. In questi casi, si può iniziare ad agire a livello locale, per esempio con Ciderma, un unguento da usare localmente ma solo sulla cute[1], avendo quindi l’accortezza di non applicarlo sui capelli, sul cuoio capelluto o direttamente sulla radice dei capelli, visto che contiene vaselina. Una volta detersa la pelle, consiglio allora di applicare 2 o 3 volte al giorno uno strato sottile di Ciderma per esempio sulla fronte, dietro le orecchie o sulla nuca, zone che si possono tipicamente irritare dopo una tinta sbagliata.

Per bocca, si possono prendere alcuni medicinali omeopatici:

  • Quando il rossore cutaneo è lieve e c’è prurito, suggerisco Apis 15 CH, 5 granuli da assumere ogni quarto d’ora, fino al miglioramento dei sintomi.
  • Se la cute oltre a essere rossa emana anche calore, è indicato Belladonna 15 CH, 5 granuli da assumere anche ogni mezz’ora.
  • Nel caso in cui sulla cute compaiano delle mini pustole, può essere utile Rhus toxicodendron 9 CH, 5 granuli 4 volte al giorno, lasciando sempre sciogliere i granuli sotto la lingua.

FORFORA: DA COSA DIPENDE REALMENTE E COME CURARLA

È forse uno fra i più sgradevoli problemi del cuoio capelluto e dei capelli, che fra l’altro interessa sia uomini che donne. In base alla mia esperienza, non basta limitarsi all’uso di uno shampoo antiforfora, proprio perché la forfora dipende in realtà da uno squilibrio dell’organismo, soprattutto a livello intestinale e di conseguenza è importante andare ad agire proprio in questo ambito.

Ancora una volta può venire in aiuto il Macerato glicerico di Juglans regia, come drenante del sistema linfatico, della cute e del pancreas. Ne consiglio 50 gocce al mattino e 50 la sera, sempre da diluire in un bicchiere d’acqua. Il medicinale omeopatico che più di frequente mi capita di consigliare in farmacia al paziente con forfora, soprattutto quella fine che si vede sui vestiti, è Arsenicum album alla diluzione 9 CH, secondo la seguente posologia: 5 granuli da assumere 3 volte al giorno.

Può capitare che il problema della forfora si manifesti in concomitanza di una situazione di particolare affaticamento, che di solito determina una carenza di magnesio per l’organismo. Per questo motivo consiglio BI-OPTIMUM S Stress, sempre nella posologia di 4 compresse al giorno. Per i soggetti particolarmente sensibili allo stress e che tendono a somatizzare sulla cute, anche quella del cuoio capelluto, il medicinale omeopatico più indicato è Argentum nitricum, alla diluzione 15 CH, 5 granuli da assumere 3 volte al giorno.

In linea generale, anche per chi ha la forfora, sarà importante fare molta attenzione all’alimentazione, evitando cibi difficili da digerire, come per esempio fritti, insaccati e alimenti molto conditi, che possono aumentare lo squilibrio intestinale e di conseguenza rischiare in qualche modo di andare a peggiorare il disturbo. Sfatiamo inoltre il luogo comune che eccessivi lavaggi vadano ad aumentare il problema: è piuttosto vero il contrario, tenendo però presente che è meglio usare sempre uno shampoo specifico e il più possibile delicato. In farmacia ne esistono per esempio a base di olio di Jojoba (contribuisce a rigenerare e ricostruire il film idrolipidico) di Fiordaliso (aiuta a idratare il capello) e con fermenti lattici (che possono svolgere un’utile funzione coadiuvante). 


Commenti

  1. Francesco scrive:

    Ciao, mi chiamo Francesco Catalano e vivo a Padova, da circa dodici anni soffro di dermatite seborroica sul cuoio capelluto o meglio soffrivo…….

    Tempo fa dopo aver consultato anche il mio medico di base su consiglio di un nutrizionista, ho iniziato a bere l’aloe vera gel dedicato a contrastare questo fastidiosissimo problema che mi assillava da così tanto tempo.

    Inutile dirvi che ho provato tutti i tipi di shampoo in commercio comprese schiume cortisoniche che oltre a non aver risolto il problema hanno addirittura causato altri problemi.

    Ho usato uno shampoo con olio di jojoba. Naturalmente i risultati non sono stati immediati, ma questo lo sapevo già, e nel mio caso dopo un mese ho visto i primi risultati e dopo due mesi il problema è scomparso quasi del tutto. Ovviamente ho associato anche una corretta alimentazione.

    Oggi i miei capelli sono robusti e lucidi.

    Complimenti per l’articolo. Io dico sempre che bisogna provare e mai mollare.

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