Palermo, consegnati oltre 10 milioni di euro
ai medici specialisti

di oggisalute | 21 ottobre 2014 | pubblicato in Attualità
consulcesi medici

Tre è il numero perfetto. Tre come le tappe che hanno scandito il “Sicily Tour” dei rimborsi consegnati ai medici specialisti da Consulcesi, realtà leader in Italia e in Europa nella tutela dei professionisti sanitari: 25 milioni di euro distribuiti a luglio a Catania, il mese scorso a Trapani ed oggi a Palermo. Qui, nella sede dell’OMCeO, alla presenza del presidente Salvatore Amato, si è stabilito l’ennesimo record con una restituzione senza precedenti di 10 milioni di euro a centinaia di camici bianchi provenienti da tutta l’Isola. I rimborsi continuano dunque a salire di pari passo con i milioni che Consulcesi vede riconoscersi dai Tribunali di tutta Italia. Una recentissima sentenza della Corte d’Appello di Roma ha condannato lo Stato a pagare altri 17 milioni di euro, grazie ai quali sono diventati 362 i milioni ad oggi già riconosciuti in favore dei medici tutelati da Consulcesi. Una crescita continua e costante che aveva visto iniziare il 2014 con la cifra di 327 milioni, poi saliti a 345 ad aprile.

Ed in aggiunta l’iter diventa sempre più rapido. “ Non appena notifichiamo la sentenza – annuncia una importante novità l’avvocato Marco Tortorella, legale di riferimento della Consulcesi per il contenzioso in oggetto –  la presidenza del Consiglio dei Ministri ci contatta per liquidare la somma dovuta ai camici bianchi. In questo modo i professionisti ottengono sempre più velocemente i rimborsi e lo Stato riesce a contenere i costi, risparmiando le spese di procedura e gli interessi”. D’altronde con una giurisprudenza ormai consolidata lo Stato rischia un salasso da quattro miliardi che in tempi di spending review rappresenterebbe un altro duro colpo.

“Siamo onorati di essere nell’OMCeO di una città straordinaria come Palermo – il saluto del Presidente Massimo Tortorella – e soprattutto felici per i professionisti ai quali sono rivolti i servizi e le soluzioni del nostro Gruppo, che con il suo carattere internazionale sta portando le istanze e le esigenze dei medici in tutto il mondo”.

“Significativo che la consegna avvenga nella casa dei medici – commenta il professor Salvatore Amato – il luogo ideale dove porre l’attenzione sui diritti della categoria”. A tal proposito Consulcesi sta sollecitando da tempo le istituzioni a trovare una soluzione. “Abbiamo già ottenuto la presentazione di tre Ddl – afferma l’Avv. Sara Saurini, responsabile dell’area legale della più grande realtà di tutela in ambito medico – volti a garantire il diritto dei medici ed evitare allo Stato un esborso eccessivo; si tratta di un diritto al risarcimento che spetta però solo a coloro che avranno fatto ricorso prima della trasformazione in legge. Ma ci sono ancora migliaia di professionisti in attesa di vedersi rimborsare ciò che è loro diritto ricevere e, per questo motivo, per qualsiasi informazione specifica sono già a disposizione oltre 350 avvocati e consulenti legali che rispondono gratuitamente al numero verde 800.122.777 e sul sito ”.

Sempre la responsabile dell’area legale ha preannunciato la prossima battaglia di Consulcesi per i diritti dei camici bianchi:  “Solo In Italia e solo per i medici si viola la direttiva europea 2003/88/CE sugli orari di lavoro: i professionisti sono così sottoposti a turni massacranti e possono richiedere rimborsi fino a 80mila euro ciascuno. Imminente anche per loro una nuova azione legale”.

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