Organico dimezzato, a rischio Chirurgia plastica all’Umberto I di Roma

di oggisalute | 12 aprile 2017 | pubblicato in Attualità
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Un’emorragia di specialisti, che sta mettendo in crisi la Chirurgia plastica del Policlinico Umberto I di Roma. In due anni l’organico si è praticamente dimezzato, con due operatori in pensione e due precari che, dopo aver trovato altri posti di lavoro, non sono stati sostituiti. Tanto che si fatica a garantire i tanti servizi assicurati da una struttura che vanta 22 mila prestazioni ambulatoriali e 3.000 interventi chirurgici l’anno. Come il Pronto soccorso di chirurgia della mano, bloccato da un mese. A denunciare al situazione all’AdnKronos Salute sono i medici e anche alcune associazioni dei pazienti seguiti dalla struttura, che è nella rete trauma e nella rete malattie rare.

In particolare, in una lettera l’associazione As.Ma.Ra Onlus, che si occupa di malattie rare e in particolare di sclerosi sistemica, segnala la preoccupazione dei pazienti: “In questi giorni – si legge nella missiva – siamo venuti a conoscenza dai pazienti stessi che l’ambulatorio non potrà più seguirli per una grave carenza di organico. Siamo molto preoccupati per quanto si sta verificando in questo ambulatorio d’eccellenza dove si eseguono interventi molto importanti su pazienti molto delicati. Ci siamo rivolti al presidente della Regione Lazio, alla Regia regionale del Lazio, al presidente della Commissione della Salute della Regione Lazio, al direttore generale dell’azienda Policlinico Umberto I chiedendo di valutare attentamente la situazione e cercare di trovare soluzioni per evitare di privare i pazienti di questo utilissimo ambulatorio conosciuto su tutto il territorio nazionale”.

I medici della struttura, che già intorno a Natale scorso avevano denunciato la grave situazione di crisi che metteva a rischio il Pronto soccorso della mano, evidenziano come il servizio ambulatoriale sia stato ridotto “e dalla prossima settimana non saremo più in grado di garantirlo tutti i giorni”. Della vicenda si è già interessato il Dg dell’Umberto I, che ha cercato di sbloccare la situazione dando ossigeno a una struttura che vanta, tra l’altro, 22 letti di chirurgia plastica su 80 previsti in Regione. E proprio alla Regione Lazio i medici della Uoc diretta da Nicolò Scuderi aspettano risposte.

Lo stesso Scuderi ha inviato una lettera al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, segnalando la grave crisi della Uoc di Chirurgia plastica, che tra l’altro ospita annualmente 6-7 posti di specializzazione in Chirurgia plastica su un totale di 32 posti a livello nazionale. In pratica, il personale della struttura ormai da mesi è ridotto all’osso, con difficoltà che si moltiplicano nei giorni delle festività pasquali. Servirebbero almeno sei persone, più il direttore, per garantire la copertura dei turni e continuità a un servizio prezioso non solo per i pazienti romani, ma anche per quelli che ogni anno si rivolgono alla Chirurgia plastica dell’Umberto I da fuori regione e dall’estero.

(Fonte: Adnkronos)

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