Il 36% degli adolescenti chiede consigli
di salute all’allenatore sportivo

di oggisalute | 8 luglio 2015 | pubblicato in Attualità
giovani sport

L’allenatore sportivo è un vero “maestro di salute” dei giovani italiani. È quanto emerge da un sondaggio on line svolto, nelle scorse settimane da 24.342 under 19, sui siti di Sky Sport HD e Il ritratto della salute. Il 36% degli adolescenti chiede al proprio coach consigli su benessere e prevenzione. Seguono nella speciale classifica i genitori (32%), l’insegnante (12%), i parenti più stretti (11%) e il farmacista (9%).

Le domande più ricorrenti sono come smettere di fumare (34%), raccomandazioni per la dieta (25%), informazioni generali sul benessere (20%) e consigli per smaltire i chili di troppo (12%). “I giovani sono alla ricerca di nuovi punti di riferimento – afferma Sergio Pecorelli presidente di Healthy Foundation e dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) -. Il mister è visto come un adulto che sa infondere fiducia e con il quale è possibile confidarsi tra un allenamento e l’altro. Inoltre, visto il suo lavoro, possiede alcune conoscenze specifiche sulla salute. Gli allenatori del nostro Paese hanno quindi un lavoro “extra” da svolgere: educare al benessere. E i giovani italiani ne hanno un grande bisogno. Infatti gli stili di vita scorretti sono sempre più diffusi. Il 17% dei teenager fuma regolarmente, 1 su 5 beve troppi alcolici e il 30% degli under 10 è in sovrappeso o addirittura obeso. Si tratta di vizi molto pericolosi che possono portare a gravi problemi di salute come tumori e patologie cardio-vascolari. La prevenzione delle grandi malattie deve cominciare dall’adolescenza”.

La sfida lanciata dai ragazzi viene accettata dal mister campione d’Italia Massimiliano Allegri. “Per me è un grande onore essere considerato dai giovani un “maestro di salute” – sottolinea l’allenatore bianconero -. Ma è anche una grande responsabilità. Dobbiamo sempre più prendere coscienza del ruolo che ci viene attribuito dai giovani. Non possiamo insegnare solo a tirare le punizioni o a dribblare l’avversario. Lo sport deve avere un valore anche educativo e sociale. L’allenatore deve saper rispondere a queste nuove esigenze documentandosi, non solo sulle tecniche calcistiche ma anche su temi apparentemente meno pertinenti, come il benessere e la salute da guadagnarsi con corrette abitudini. Queste assumono sempre maggiore importanza per la maturazione sia del calciatore che dell’uomo. Non vogliamo assolutamente sostituirci ai medici ma è un nostro dovere aiutare i giovani a non avere comportamenti scorretti fuori dal campo. Anche in questo modo è possibile formare i grandi campioni di domani”.

Dal sondaggio on line emerge che oltre il 90% dei teenager italiani cerca su internet notizie di benessere. “La Rete è un grande strumento dove è possibile trovare tante informazioni utili – prosegue il prof. Pecorelli -. Bisogna imparare a orientarsi nella giungla digitale e prestare molta attenzione alle fonti che devono essere assolutamente certificate. Anche attraverso i social media, i forum o le applicazioni per tablet e smartphone possiamo raggiungere i ragazzi che desiderano informazioni sulla propria salute”. A breve partirà un progetto di Healthy Foundation, il primo mai realizzato al mondo, per sensibilizzare ed educare gli allenatori a questo nuovo percorso. Testimonial e coordinatore dell’iniziativa sarà il mister Massimiliano Allegri.

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