Esercizio fisico, risorsa per la prevenzione e l’economia
Convegno sulle più comuni malattie croniche

di oggisalute | 11 febbraio 2014 | pubblicato in Cure e terapie,Prevenzione
anziani palestra

L’esercizio fisico come pilastro della prevenzione e parte fondamentale della cura, ma anche come strumento di risparmio economico. Questo, in una frase, il senso del convegno Rischio globale cardiologico, respiratorio e metabolico. Strategie terapeutiche, che si terrà dal 28 febbraio al primo marzo a Villa Magnisi a Palermo, organizzato dalla Società nazionale di aggiornamento per il medico di medicina generale sezione provinciale Palermo (Snamid).

Al centro del convegno sono le principali malattie croniche, come le quelle cardiovascolari, metaboliche e respiratorie, responsabili di oltre 36 milioni di morti nel mondo ogni anno. Studi di popolazione hanno permesso l’identificazione di fattori che raramente si presentano in modo isolato. “Da ciò ne deriva – afferma Luigi Orlando, presidente provinciale di Snamid – che non è tanto la correzione del singolo fattore di rischio presente, ma risulta fondamentale affrontare i problemi del soggetto nella sua globalità. Molte sono le evidenze scientifiche – aggiunge – che hanno riconosciuto all’esercizio fisico un ruolo fondamentale nella prevenzione primaria e nel trattamento in prevenzione secondaria, in sinergia con la terapia farmacologica”. Tutto ciò, come è comprensibile, può quindi rappresentare un grande risparmio economico per le famiglie e per il servizio sanitario nazionale.

Se l’esercizio fisico è utilissimo per evitare l’insorgere di molte malattie, diminuendone il rischio, diventa anche uno strumento di cura, purché venga in questo caso adattato alla patologia stessa e eseguito in strutture dedicate e da persone competenti. Si è dimostrato che per malattie disabilitanti, l’esercizio fisico genera anche un benessere psicologico, perché il paziente comprende di non essere inabile, come la malattia magari poteva fargli credere. Inoltre, per gli anziani, si è visto che il movimento, sciogliendo muscoli e articolazioni, frena i processi degenerativi legati all’età, fra questi l’artrosi, le malattie metaboliche, respiratorie e cardiologiche, complici e a volte alibi dell’inattività.

In questo disegno di prevenzione, i medici di famiglia giocano naturalmente un ruolo fondamentale: sono loro a conoscere lo stato di salute e la storia medica dei propri pazienti e sono quindi anche loro a poterli indirizzare verso un medico specialista, in questo caso un medico dello sport. Quest’ultimo, dopo un attento checkup del paziente, delineerà le direttive per un programma di lavoro personalizzato, che dovrà poi eseguire un tecnico specializzato, laureato in Scienze motorie. Per farlo, però, servono anche strutture adeguate, cioè palestre specializzate. Purtroppo, in Italia, sono pochi i centri specializzati e pertanto spesso un programma di questo tipo si arresta proprio a causa della carenza dell’ultimo anello della catena.

“Il corso – sottolinea Luigi Orlando – mira proprio a sensibilizzare la Regione a investire in formazione e nella logistica, quindi nell’istituzione di questi centri, che nel medio e lungo periodo porterebbero a un risparmio notevole, riducendo i ricoveri e il ricorso ai farmaci, senza contare che gli anziani o i soggetti comunque con patologie croniche rimarrebbero nella fascia della popolazione attiva per molti anni ancora, con un benessere sociale e psicologico diffuso”.

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Di seguito il programma completo:

Venerdì 28 febbraio

15,00     Registrazione dei partecipanti

15,15      Saluto delle autorità:
                 S. Amato – P. Marino – N. Tarantino – F. Torta

15,45     Presentazione del corso
                 L. Orlando

Lettura magistrale
16,00     Il rischio globale
                 A. Castello

 

I SESSIONE – 16,00 – 18,30

Malattie cardiovascolari
Moderatori: G. De Luca – M. G.Vitrano

Il rischio Cardiovascolare: prevenzione primaria e secondaria
M. Traina

La fibrillazione atriale: approcci terapeutici multidisciplinari: opinioni a confronto
M.C. Sardo – A. Giubilato

Lo scompenso cardiaco: Stato dell’arte
V. Cirrincione

La prescrizione dell’attività fisica nella patologia cardiovascolare
F. Sarullo

18.30     Discussione interattiva

Chiusura lavori prima giornata

 

Sabato 1 marzo

II SESSIONE – 9,00 – 11,30

Lettura magistrale
9,00      Interazione tra malattie dismetaboliche, respiratorie e cardiovascolari
                M. Bonsignore

9,30 – 11,30
Malattie Cardiovascolari
Moderatori: M. D’Urso – A. Giordano

Asma e BPCO: patogenesi e approccio terapeutico
G. Arcoleo

Indagini strumentali: La spirometria, il pulsossimetro
S. Battaglia

La terapia desensibilizzante e le prove allergometriche
G. Santonocito

La prescrizione dell’esercizio fisico nel paziente con malattia cronica respiratoria
V. Viviano

Il punto di vista del medico di medicina generale e discussione finale
F. Petrona Baviera

Coffee break

 

III SESSIONE – 11,30 – 13,30

Malattie Metaboliche
Moderatori: D. Sinagra – S. Di Rosa

Sindrome metabolica e diabete di tipo 2
S. Balducci

L’esercizio fisico strutturato nella prevenzione e cura del diabete di tipo 2
M. Sacchetti

Modifica dell’assetto lipidico in relazione all’attività fisica
M. Averna

Il ruolo dell’iperuricemia e dell’iperfosforemia nel determinismo e nella progressione della malattia renale cronica
C. Giammarresi

Discussione interattiva

Lunch

14,13     Tavola rotonda
Moderatori: M. Sacchetti – S. Balducci

Ruolo determinante del MMG nella promozione di una attività fisica adeguata. In prevenzione primaria e secondaria
G. Orlando – G. Virzì – M. Bellafiore – E.Pirrotta – A.Cuffari

Compilazione questionari ECM

Approfondimenti

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