Lo studio

L’effetto “social” è limitato
sulla vita degli adolescenti

di oggisalute | 9 maggio 2019 | pubblicato in Attualità
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Gli effetti dei social media sulla vita degli adolescenti e sulla loro soddisfazione esistenziale sono limitati, probabilmente “minuscoli”, suggerisce uno studio condotto su 12.000 teenager del Regno Unito. A influire molto di più sono la famiglia, gli amici e la carriera scolastica, afferma il team di ricerca dell’Università di Oxford, secondo cui questa nuova indagine, pubblicata sulla rivista ‘Pnas’, è più approfondita e robusta rispetto alle precedenti.

Le evidenze scientifiche sull’influenza della tecnologia sulla salute mentale dei bambini sono state fino a oggi contraddittorie, sostengono Andrew Przybylski e Amy Orben dell’Oxford Internet Institute dell’ateneo inglese, che hanno voluto dunque approfondire una volta per tutte la questione, reclutando ragazzi fra i 10 e i 15 anni, fra il 2009 e il 2017 e domandando loro di valutare quanto tempo trascorressero usando i social media in una normale giornata e quanto fossero soddisfatti di diversi aspetti della loro vita. Osservando i risultati, la squadra ha concluso che la maggior parte il legame fra benessere e social network è “banale”, rappresentendo circa l’1% della soddisfazione di un adolescente, e che l’effetto dei social è comunque, sempre, “una strada non a senso unico”.

“Il 99,75% della soddisfazione di una persona – calcola Przybylski – non ha nulla a che fare con l’uso dei social media. I genitori non dovrebbero preoccuparsi eccessivamente del tempo che questi ragazzi passano” su Facebook o Twitter. Occorre però “identificare i giovani a maggior rischio di determinati effetti dei social, scoprendo quali sono gli altri fattori che hanno un impatto sul loro benessere, ed esplorare meglio l’interferenza dell’uso degli schermo con altre attività importanti come il sonno, l’esercizio fisico e il tempo trascorso con la famiglia o gli amici”. “Raccomandiamo – conclude l’esperto – che le famiglie seguano le nostre linee guida, pubblicate all’inizio di quest’anno, continuando a evitare l’uso di dispositivi almeno per un’ora prima di andare a letto”.

(Fonte: Adnkronos)

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