Sessualità

Giovani sempre più trasgressivi, la metà sogna bondage e sadismo

di oggisalute | 29 novembre 2018 | pubblicato in Attualità
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I giovani italiani sono sempre più trasgressivi sotto le lenzuola, i più licenziosi vivono nel Nord-Est, i ‘tradizionalisti’ nelle regioni del Sud. Oltre 7 su 10 utilizzano materiale pornografico, quasi 6 su 10 hanno praticato il ‘sexting’ almeno una volta nella vita e oltre 4 su 10 usano oggetti come il dildo e i vibratori come ‘aiutino’. Se poi è vero che il 72,3% dei ragazzi non ha ‘mai’ praticato il Bdsm (bondage, dominazione, sadismo e sottomissione), il 54,8% è invece incuriosito o avrebbe la voglia di farlo. E’ il quadro che emerge dal rapporto dell’Eurispes ‘Sesso, erotismo e sentimenti: i giovani fuori dagli schemi’ che ha indagato come i giovani italiani vivono i rapporti sessuali e il mondo dell’eros. L’indagine è stata condotto su un campione di mille ragazzi tra i 18 e 30 anni tra maggio e luglio 2018.

Il sesso occasionale ‘capita’ alla maggioranza, anche a chi è fresco di matrimonio. “Se è vero che il 56% non fa sesso occasionale, non si può certo sottovalutare il restante 44% che, invece, intrattiene questo tipo di rapporto fuori dal vincolo matrimoniale (il 24% ‘una volta o raramente’, il 14% ‘qualche volta’, il 6% ‘spesso’)”, emerge dall’indagine. Nato da un’idea dello staff de Il Filocolo, il rapporto dell’Eurispes rivela che “un quarto degli omosessuali non usa contraccettivi e la stragrande maggioranza intrattiene amicizie di letto”.

“Mentre l’auto-erotismo risulta sdoganato – e ciò è certamente frutto dei processi di liberazione della donna quanto meno nell’area della sessualità – la dimensione affettiva collegata all’eros risulta molto più cogente tra le giovani piuttosto che tra i giovani”, ammettono gli autori. “Per quel che riguarda i ‘vincoli esterni’ e la dimensione pubblica della coppia – evidenziano le risposte alle domande – va rilevato che il matrimonio continua in certa misura a ‘contenere’ il libero fluire delle pulsioni sessuali molto più dei rapporti di convivenza”. Ma in proposito “c’è da chiedersi se non sia proprio l’impegno di ‘esclusiva’ anche solo formale che si assume con il matrimonio, a contribuire alla progressiva rarefazione di questo istituto”.

Se il 60% degli intervistati ha detto di aver praticato il ‘sexting’ almeno una volta nella vita, ovvero ha inviato e condiviso materiale sessualmente esplicito in forma verbale, fotografica o video. “Benché, infatti, il 41,4% dichiari di non averlo ‘mai’ fatto, il 36,2% lo ha praticato ‘qualche volta’, il 12% ‘spesso’ e il 10,4% ‘una sola volta’. La pratica si sta diffondendo soprattutto fra i giovani. Il 45,2% dei 25-30enni non lo ha ‘mai’ praticato, contro il 37,1% dei 18-24enni”, avverte l’indagine.

Per quanto riguarda l’autoerotismo, “la masturbazione piace di più a chi ha studiato: quasi otto giovani su dieci ritengono che l’autoerotismo ‘faccia parte della normale vita sessuale di un adulto’ – fotografa l’indagine – Gli omosessuali e i bisessuali sono molto più propensi degli eterosessuali ad essere ‘molto’ d’accordo nel ritenere l’autoerotismo un’attività normale: quasi i tre quarti degli omosessuali la pensano così (73,5%) e oltre la metà dei bisessuali (54%), contro il 39,7% degli eterosessuali”.

Sulla questione del ‘sesso a pagamento’, “sei ragazzi su dieci ritengono in qualche misura accettabile che un uomo paghi per prestazioni sessuali. Secondo il 23,9% è ‘abbastanza’ accettabile, per il 31,8% ‘poco’ accettabile, per il 4,3% ‘molto’ accettabile. In particolare, sono i più giovani tra i 18 e i 24 anni, i più favorevoli ad accettare questo tipo di comportamento: oltre tre su dieci lo ritengono ‘abbastanza’ e ‘molto’ accettabile contro il 24,2% dei più grandi – analizza il report – I risultati cambiano completamente osservando le risposte sulla base del genere degli intervistati. Per la maggior parte delle donne (52%), il fatto che un uomo paghi per avere rapporti sessuali è del tutto ‘inaccettabile’, contro il 24,7% degli uomini, ovvero meno della metà”.

Guardare foto e video pornografici è molto diffuso, in particolare, tra i giovani omosessuali, che dichiarano di non farlo solo nel 6,1% dei casi. Al contrario, il 93,9% ne fa uso sia per autoerotismo e nell’intimità con il partner (42,8%), solo per autoerotismo (38,8%) e solo con il partner (12,2%).

Sulla contraccezione, dall’indagine emergono dati ‘choc’: un quarto degli omosessuali non usa precauzioni; circa un ragazzo su dieci non usa ‘mai’ i contraccettivi (10,4%); il 13,4% ‘raramente’, il 12,4% ‘qualche volta’, il 23,9% ‘spesso’. Solo il 39,9% quando ha rapporti sessuali, usa sempre i contraccettivi, a fronte, quindi, di un complessivo 60,1% meno prudente. Le donne sono più sensibili a questo argomento rispetto agli uomini, affermando di ricorrervi ‘sempre’ nel 45,5% dei casi; tuttavia, una quota più ampia di donne ammette di farne uso ‘mai’ (12,3% contro l’8,1%).

(Fonte: Adnkronos)

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