L'intervista

Malattie dell’utero, nuove tecniche
chirurgiche a confronto

di oggisalute | 23 ottobre 2018 | pubblicato in Attualità
ceccaroni

Le nuove frontiere chirurgiche per le patologie dell’utero saranno al centro di un corso che si terrà il 29 e 30 ottobre nell’ospedale “Irccs Sacro Cuore – Don Calabria”, dove ha sede l’Issa School (International School of Surgical Anatomy). Si tratta dell’evento scientifico dal titolo “Nuove tecniche e tecnologie in isteroscopia”.

L’isteroscopia è la procedura chirurgica mininvasiva che consente lo studio della cavità uterina e permette l’asportazione ambulatoriale o in regime di day surgery di patologie uterine che possono compromettere la qualità di vita della donna o determinare sterilità.

L’obiettivo del corso, diretto da Marcello Ceccaroni, responsabile del Dipartimento per la Tutela della Salute e Qualità di Vita della Donna, Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Irccs Sacro Cuore – Don Calabria”, è quello di illustrare i differenti approcci isteroscopici alle patologie intrauterine ed i vantaggi derivanti dall’ausilio di nuovi strumenti mini-invasivi nel trattamento delle stesse.

Per sapere qualcosa di più, abbiamo fatto qualche domanda al direttore del corso. Dottor Ceccaroni, entrando più nel dettaglio, quali saranno gli argomenti salienti affrontati durante le due giornate di lavoro?

“Il corso inizierà con una prima sessione pratica sui trainer, la mattina e poi con una sessione pomeridiana teorica nella quale verranno discusse le varie metodiche di approccio isteroscopico e le varie strumentazioni oggi a disposizione dello specialista. Ci sono sessioni pratiche su simulatori isteroscopici, con cui si potrà prendere confidenza con la tecnica, assistiti da tutor esperti, grazie a varie strumentazioni e tecnologie a disposizione”.

Schermata 2018-10-23 alle 13.03.50Può fare qualche esempio?

“I partecipanti potranno esercitarsi, ad esempio, su differenti tipi di isteroscopi, per prendere confidenza con una tecnica che mira ad essere ambulatoriale e no touch, cioè con il minimo impatto doloroso sulla donna. A tal fine, la manualità dell’operatore è fondamentale per garantire una soddisfazione della paziente e l’esercitazione sui trainer è lo strumento ideale per preparare specialisti giovani e non all’approccio ambulatoriale nonché alla sala operatoria”.

Quali saranno, invece, gli argomenti della seconda giornata?

“La seconda giornata del corso prevede una ‘full-day live surgery’; ovvero i corsisti potranno assistere non solo a differenti interventi, ma potranno direttamente interagire dall’auditorio con gli operatori al fine di acquisire i dettagli tecnici e strumentali fondamentali alla realizzazione delle varie procedure. Poi, nel pomeriggio ci sarà una nuova sessione pratica sui trainer”.

Saranno presenti tanti relatori, può farci qualche nome?

“Al corso parteciperanno i più grossi nomi nel campo della isteroscopia a livello internazionale, pionieri della tecnica ed inventori degli strumenti che comunemente utilizziamo per l’isteroscopia. Aprirà il corso il professore Jacques Hamou, che è il padre della isteroscopia moderna, con una lettura magistrale. Si alterneranno poi Stefano Bettocchi, Ivan Mazzon, Giampietro Gubbini. Ci sarà, tra gli altri, anche un intervento di Anna Pesci, sulla concordanza tra diverse tecniche di campionamento dell’endometrio e sulla relazione tra l’isteroscopista e l’anatomopatologo”.

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