Il caso

Allarme Legionella nel Nord Italia tra contagi e decessi

di oggisalute | 13 settembre 2018 | pubblicato in Attualità
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Nessun allarme legionella in Piemonte, dove nei giorni scorsi una signora è deceduta in una clinica torinese dopo aver contratto il batterio con ogni probabilità in vacanza. La rassicurazione arriva dal Seremi, il Servizio regionale che monitora le malattie infettive, che fa sapere come in regione l’incidenza dell’infezione sia bassa e colpisca quasi sempre pazienti affetti da altre patologie croniche.

In particolare – rileva il Seremi – nel 2017 in Piemonte ci sono stati 112 casi su 100 mila abitanti, mentre da gennaio a oggi i casi sono stati 113. Ma si tratta di casi sporadici, sottolinea il Servizio epidemiologico, quindi non legati a una fonte comune di esposizione e concentrati soprattutto nel periodo estivo.

Intanto, dalla clinica dove la signora sessantenne è deceduta, fanno sapere che al momento del ricovero la paziente aveva un quadro clinico molto complesso. Durante la permanenza nella struttura la donna è stata sottoposta ad accertamenti approfonditi, ma le sue condizioni si sono progressivamente aggravate a causa di un’infezione da legionella contratta prima del ricovero.

Due decessi e 12 casi confermati di legionella, invece, in Lombardia. E’ questo l’ultimo bilancio accertato, come spiega Giulio Gallera, assessore lombardo al Welfare, nel corso del suo intervento in Consiglio regionale. I Comuni interessati sono 70, nell’area di Brescia e Mantova, le persone ricoverate sono oltre 200, ma precisa Gallera: “La curva epidemica è in calo, è stato un evento anomalo e particolare” che riguarda in particolare pazienti con oltre 60 anni di età o con quadri clinici compromessi. Nessun giovane o bambino risulta colpito dalla polmonite. Sulle cause “non stiamo escludendo nulla”, evidenzia.

(Fonte: Adnkronos)

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