I consigli del nutrizionista

Curare igiene, intestino e alimentazione
per dire addio alla cistite

di francesco garritano | 24 gennaio 2018 | pubblicato in Attualità
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La cistite è un’infezione delle basse vie urinarie, che si manifesta con sintomi che fanno da campanellino d’allarme alla patologia; infatti, se si ha difficoltà quando si urina a causa del bruciore, se si accusa un dolore sovrapubico con la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica e, quindi, si ha costantemente bisogno di andare in bagno, potremmo avere la cistite. Inoltre, si potranno verificare anche delle perdite di sangue con l’urina o quest’ultima essere torbida ed avere odore sgradevole.

L’infezione è causata dalla risalita verso la vescica di batteri patogeni di origine fecale, vaginale, uretrale e, addirittura, intestinale. Diverse coincidenze fanno sì che questa si manifesti soprattutto nelle donne, infatti, una delle differenze principali fra l’uomo e la donna è la distanza fra l’uretra ed il retto, che nel genere femminile è molto più breve e causa, quindi, la contaminazione dei batteri fecali. L’altro fattore che causa proliferazione batterica è l’alterazione della microflora vaginale, ovvero dei batteri protettivi dell’apparato sessuale, che possono andare incontro a modificazioni se si utilizzano spesso antibiotici o anche in condizioni fisiologiche; infatti, gli estrogeni consentono l’instaurarsi di un ambiente vaginale acido, che varia in differenti momenti del ciclo mestruale: nei primi giorni del ciclo vi è maggiore difesa, rispetto al periodo dell’ovulazione in cui la donna è più a rischio. Anche i frequenti rapporti sessuali, la gravidanza, il cateterismo vescicale, la cattiva igiene e le irregolarità alimentari possono causare la cistite.

Perché l’alimentazione è così importante pur trattandosi di patologie delle basse vie urinarie? Come detto prima, anche la contaminazione di batteri intestinali può causare l’infezione, come dimostrano anche Aragòn e la sua equipe nella review del 2016 che riporto sotto; infatti, l’alterazione del microbiota intestinale può causare anche disordini urologici e l’utilizzo di prebiotici, probiotici e modificazioni dietetiche rappresentano una buona opportunità per regolare il microbiota umano e prevenire la cistite.

Rimedi alimentari

Il microbiota intestinale ed anche vaginale dipende soprattutto dalle nostre abitudini, quindi modificandole e cambiando la nostra alimentazione potremo trattare anche la cistite; l’obiettivo è quello di favorire lo svuotamento della vescica ed il transito intestinale, per evitare che i batteri patogeni possano colonizzarla ed irritarla, non consumando alimenti proinfiammatori, primi fra tutti gli zuccheri semplici.

Per favorire la diuresi, sarà importante non solo idratarsi a sufficienza, bevendo almeno due litri di acqua al giorno, ma scegliendo anche frutta e verdura drenante, come ad esempio l’ananas, l’anguria, il sedano, il finocchio; oppure si potrebbero preparare dei succhi fatti in casa (per evitare che contengano zuccheri) di mirtillo, di ribes o di frutti rossi, che rinforzano il sistema urinario ed immunitario in quanto ricchi di vitamina C. Sarebbe meglio evitare i grassi saturi, incrementare il consumo di fibra, mangiandola ad ogni pasto, preferire metodi di cottura delicati (a vapore, alla griglia, bollitura), evitando le fritture; dovranno essere evitati i cibi piccanti e le spezie, le bevande nervine (the, caffè e cioccolato), poiché irriterebbero la mucosa vaginale, gli insaccati e le salse, preferendo un’alimentazione “pulita” e di qualità, fatta di carboidrati integrali, fibre e prediligendo come fonti proteiche il pesce e le carni bianche. Spesso può essere utile integrare l’alimentazione con prebiotici o probiotici, in modo da ripristinare il microbiota intestinale, soprattutto se il paziente che abbiamo di fronte ci dice di aver assunto antibiotici negli ultimi mesi, senza aver preso provvedimenti adeguati.

Come sempre l’alimentazione è il tassello che permette di terminare il puzzle: se la cistite può non sembrare una patologia collegata al nostro stile di vita, ci sbagliamo: l’intestino è il nostro secondo cervello e comunica con tutti gli apparati in modi diversi.

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Francesco Garritano, laureato dapprima in Chimica e tecnologia farmaceutica, poi in Scienze della nutrizione, è un biologo nutrizionista che esercita la sua professione in tutte le province calabresi, a Roma, a Milano, a Vicenza ed a Taranto. Ormai da tanti anni è entrato nel network dei medici di segnale, uniti dall’acronimo Gift, il quale indica i principi sui quali si basa una sana alimentazione preventiva e curativa: gradualità, individualità, flessibilità e tono muscolare.

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