Il ministro della Salute a Rozzano

Sanità, Lorenzin: “Italia divisa,
stop a differenze e rilanciare il Sud”

di oggisalute | 6 febbraio 2017 | pubblicato in Attualità
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 Eliminare le differenze in sanità fra Nord, Centro e Sud Italia è “il grande impegno e la grande sfida, che dev’essere del Sistema sanitario nazionale e di chiunque abbia a cuore la salute dei cittadini”. In particolare, per fare in modo che l’Italia meridionale riesca a rimettersi al pari di quella del Centro e del Sud. A questo sta puntando il Governo secondo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in visita all’Humanitas University di Rozzano, alle porte di Milano.

Commentando a margine dell’incontro tecnico la recente pubblicazione dell’indagine annuale di Health Consumer Powerhouse sui sistemi sanitari di 35 Paesi d’Europa, che classifica l’Italia al 22simo posto, il ministro fa notare che “innanzitutto si tratta di uno dei tanti rapporti che vengono pubblicati” e che “si basa su alcuni parametri di valutazione”. A seconda di quelli che vengono presi in considerazione, “nei report internazionali passiamo dal secondo posto al 22esimo”, osserva Lorenzin. “Certamente – rileva – quello che si evidenzia in tutti questi rapporti è che, se si divide l’Italia in 3, quella del Nord è top in Europa e nel mondo, quella del Centro è in una situazione mediana, sopra la media europea, e purtroppo quella del Sud è sotto la media europea”.

Arrivare a garantire ‘pari opportunità’ per tutti è l’obiettivo. “Per questo – ricorda il ministro – abbiamo puntato tutto sui Livelli essenziali di assistenza; su nuovi sistemi e misure di monitoraggio, dal Piano Esiti agli stessi Lea, e sul Piano nazionale vaccini. E lo abbiamo fatto mettendoci risorse (quasi 1 miliardo per le nuove prestazioni), sbloccando il turnover, sbloccando le assunzioni anche dei precari, e definendo dei modelli di organizzazione sanitaria. Pensiamo alle Centrali uniche di acquisto, ai Piani di rientro e all’attuazione del Patto della Salute che è praticamente tutta avvenuta. Ora – conclude Lorenzin – bisogna andare a misurare sui diversi territori come queste azioni sono portate avanti”.

(Fonte: Adnkronos)

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