Studio degli psicologi negli Usa

Un “vaccino psicologico”
come antidoto contro le “bufale”

di oggisalute | 23 gennaio 2017 | pubblicato in Attualità
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Nell’era delle post-verità e del pullulare delle fandonie in Rete, c’è chi pensa a un ‘vaccino psicologico’ come antidoto alla credulità popolare. In medicina la vaccinazione contro un virus prevede il fatto di esporre l’organismo a una versione indebolita del patogeno, per aiutarlo a sviluppare una tolleranza e a difendersi dal microrganismo. Ebbene, gli psicologi sono convinti che un approccio simile possa essere utile anche contro la disinformazione. Immunizzando il pubblico contro le notizie false e gli pseudomiti, specie quelli relativi al cambiamento climatico.

Un nuovo studio ha confrontato fatti accertati sul cambiamento climatico con le affermazioni diffuse da chi fa disinformazione su questo tema, scoprendo che le persone erano confuse e che i materiali ‘taroccati’ finivano per cancellare le affermazioni vere nella mente delle persone. Ma una piccola dose di disinformazione, con una breve spiegazione delle tattiche di distorsione adottate da alcuni gruppi, aveva l’effetto opposto. Insomma, questa ‘vaccinazione’ ha aiutato a indirizzare le opinioni del campione nella direzione della verità. E questo anche se successivamente le persone venivano esposte a false notizie. Lo studio, pubblicato su ‘Global Challenges’, è stato condotto da ricercatori britannici dell’Università di Cambridge, e da quelli americani di Yale e dalla George Mason.

“La disinformazione può essere appiccicosa, capace di diffondersi e replicarsi come un virus”, spiega Sander van der Linden di Cambridge. Volevamo vedere se potevamo trovare un ‘vaccino’ esponendo preventivamente le persone a una piccola quantità di notizie false. Un ‘warning’ che le avrebbe aiutate in seguito a osservare meglio i fatti”. Insomma, un sistema per sviluppare un sano scetticismo, una resistenza alla disinformazione dilagante. Il team ha coinvolto nell’esperimento oltre 2.000 persone negli Usa, di tutte le età, censo, genere e idee politiche.

Il ‘vaccino’ era composto da una falsa petizione firmata da migliaia di scienziati americani a sostegno di un’affermazione falsa sul clima. Ebbene, una volta spiegata la verità, con fatti, dati e ricerche alla mano, le persone sono state molto più restie a finire intrappolate nei tranelli della pseudoscienza. Insomma, per i ricercatori il ‘vaccino psicologico’ funziona.

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