Congresso in Sicilia

Lotta ai tumori, gli esperti: “Chemio e radioterapia arma vincente”

di oggisalute | 3 ottobre 2016 | pubblicato in Attualità
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Una giornata di studio dedicata all’azione combinata di chemio e radioterapia per vincere i tumori. Questo l’argomento al centro del convegno “Integrazioni chemio-radioterapiche”, che si è svolto, il 9 settembre scorso, nelle sale di Palazzo Villarosa, a Bagheria, alle porte di Palermo.

Numerosa la partecipazione all’evento scientifico, con oltre 50 relatori e 170 iscritti. Il simposio, organizzato in collaborazione con la struttura sanitaria ambulatoriale Villa Santa Teresa di Bagheria, è stato coordinato da Giampaolo Biti, ordinario di radioterapia all’Università di Firenze e Antonio Russo, ordinario di oncologia medica all’ateneo di Palermo.

“Quando il professor Biti mi ha chiesto di organizzare questo convegno – ha dichiarato Russo – sono stato davvero entusiasta. Abbiamo scelto questo titolo per indicare il radicale cambiamento che abbiamo osservato negli ultimi anni nel trattamento delle neoplasie. Oggi la radioterapia, sequenziale o combinata, come la chemioterapia, rappresentano un momento imprescindibile e insostituibile nel trattamento multidiscliplinare della patologia oncologica”.

“Inoltre, – prosegue l’oncologo – abbiamo voluto coinvolgere, oltre agli oncologi e i radioterapisti, anche i chirurghi, che rappresentano le figure chiave del trattamento delle neoplasie. I migliori risultati si raggiungono solo con una collaborazione interdisciplinare e oggi siamo tutti chiamati in questa discussione aperta, per individuare le opportunità offerte, ma al tempo stesso affrontare le criticità di questo approccio integrato”.

“Fortunatamente – ha spiegato, invece, Biti – la speranza di vita è sempre più alta, anche nei pazienti in cui la completa guarigione è più complicata, come quelli con metastasi cerebrali ad esempio. Grazie a questo tipo di terapie adesso si ha una cronicizzazione della malattia più lunga, così, il paziente non sopravvive solo qualche mese in più, ma può avere un’aspettativa di vita di diversi anni”.

Tanti gli esperti che hanno preso parte al congresso. Da Roberto Orecchia, direttorescientifico dell’Istituto europeo di oncologia di Milano, a Umberto Ricardi, presidente eletto della Società europea di radioterapia oncologica. E ancora Ferran Guedea, ordinario di radioterapia dell’Istituto catalano d’oncologia di Barcellona, in Spagna, e diversi specialisti dalle università di tutta Italia.

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