In Ue in fumo il 4,4 per cento delle vendite legali

I farmaci falsi fanno perdere
all’Italia 1,6 miliardi di euro

di oggisalute | 3 ottobre 2016 | pubblicato in Attualità
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Una nuova relazione dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (Euipo) evidenzia che il 4,4 % delle vendite legittime di prodotti farmaceutici va perso ogni anno nell’UE a causa della contraffazione. Le mancate vendite si traducono in una perdita diretta di 37.700 posti di lavoro nel settore farmaceutico dell’Ue: i legittimi produttori e distributori di farmaci impiegano infatti meno personale di quanto farebbero se non esistesse la contraffazione. Prendendo in considerazione anche gli effetti a catena che i farmaci contraffatti hanno su altri settori, al bilancio negativo si aggiungono ulteriori 53 200 posti di lavoro persi in altri comparti dell’economia dell’Ue.

In termini di entrate pubbliche, nell’Ue dei 28 la perdita annuale complessiva dovuta ai farmaci contraffatti è stimata in 1,7 miliardi di euro tra imposte sul reddito delle famiglie, contributi previdenziali e prelievo fiscale sulle imprese.

Il direttore esecutivo dell’Euipo, António Campinos, ha dichiarato: “Sappiamo, in base alle analisi svolte dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che la falsificazione riguarda sia i farmaci generici sia i medicinali innovativi e interessa prodotti che vanno dagli antitumorali agli antidolorifici di costo modico. I medicinali contraffatti possono essere tossici e costituire un grave pericolo per la salute. La nostra relazione segnala anche pesanti ripercussioni sull’economia e sui posti di lavoro. L’obiettivo che ci proponiamo con i nostri dati e i nostri studi, basati su elementi oggettivi, è quello di aiutare i decisori politici nell’elaborazione di misure con cui contrastare la contraffazione dei farmaci”.

La relazione è la nona di una serie di studi effettuati dall’Euipo in merito all’impatto economico della contraffazione nei settori industriali dell’Ue. Gli studi precedenti di tale serie hanno analizzato diversi settori: vini e alcolici; industria discografica; gioielleria e orologeria; pelletteria e valigeria; giochi e giocattoli; articoli sportivi; abbigliamento, calzature e accessori; cosmetici e prodotti per la cura della persona.

LA SITUAZIONE NEI PAESI UE

Germania: la relazione stima in oltre 1 miliardo di euro, pari al 2,9 % delle vendite del settore farmaceutico tedesco, le perdite annue causate dalla contraffazione, cui si aggiunge la perdita di 6 951 posti di lavoro diretti.

Italia: secondo le stime contenute nella relazione, le mancate vendite del settore farmaceutico italiano causano ogni anno perdite fino a 1,59 miliardi di euro, pari al 5 % delle vendite dell’industria italiana dei medicinali, cui si aggiunge la perdita di 3 945 posti di lavoro diretti.

Francia: la relazione stima in oltre 1 miliardo di euro, pari al 3 % delle vendite del settore farmaceutico francese, le perdite annue causate dalla contraffazione, cui si aggiunge la perdita di 3 667 posti di lavoro diretti.

Spagna: secondo le stime contenute nella relazione, le mancate vendite del settore farmaceutico spagnolo causano ogni anno perdite fino a 1,17 miliardi di euro, pari al 5,9 % delle vendite dell’industria spagnola dei medicinali, cui si aggiunge la perdita di 3 223 posti di lavoro.

Regno Unito: la relazione stima che 605 milioni di euro, pari al 3,3 % delle vendite del settore farmaceutico britannico, siano persi ogni anno a causa dalla contraffazione, cui si aggiunge la perdita di 2 940 posti di lavoro diretti.

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