Incontro convocato dal Ministero della Salute

Appropriatezza prescrittiva:
gli impegni di medici e Regioni

di oggisalute | 15 febbraio 2016 | pubblicato in Attualità
lea assistenza medici

Confermare  l’obiettivo etico di perseguire con determinazione la massima appropriatezza di tutte le prestazioni sanitarie erogate dal Servizio sanitario nazionale, sia in regime di ricovero, sia in regime ambulatoriale, sia nelle cure primarie, comprese le indagini diagnostiche.

Questo uno degli obiettivi fissati nell’incontro del 12 febbraio 2016, convocato dal Ministro della Salute, cui hanno partecipato l’assessore Venturi in rappresentanza delle Regioni e una delegazione della FNOMCeO costituita dalla presidente, Roberta Chersevani, dal presidente dell’Ordine di Bari, Filippo Anelli e dal presidente dell’Ordine di Como, Gianluigi Spata, in cui sono state esaminate le criticità emerse successivamente alla pubblicazione del D.M. 9 dicembre 2015 sull’appropriatezza prescrittiva.

Tra gli altri obiettivi discussi, – come si legge sul sito internet del Ministero della Salute – quello di attivare un tavolo congiunto di confronto, con la partecipazione di Ministero della Salute, delle Regioni, della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, la quale potrà avvalersi anche dell’apporto delle società scientifiche, al fine di semplificare dal punto di vista organizzativo e prescrittivo ed eventualmente riformulare i criteri di appropriatezza e di erogabilità previsti dal Dm.

E ancora coinvolgere i medici nella governance del sistema e delle eventuali criticità nella fase attuativa ed applicativa del decreto; condividere e predisporre una circolare esplicativa con l’obiettivo di garantire l’applicazione omogenea delle disposizioni sul territorio nazionale; fare una adeguata informazione presso i pazienti, anche attraverso specifiche campagne di comunicazione, con l’obiettivo di facilitare la comprensione del contenuto del decreto e di garantire che i pazienti cronici e gli invalidi rimangono salvaguardati dalle vigenti disposizioni.

Si è deciso, infine, che le risorse risparmiate saranno reinvestite nel Ssn, nella direzione dell’appropriatezza clinica e organizzativa.

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