Nuovo studio dall'Olanda

L’aspirina raddoppia le probabilità
di vita dopo il cancro

di oggisalute | 30 settembre 2015 | pubblicato in Cure e terapie
aspirina

Un’équipe di scienziati dell’Università di Leiden, in Olanda, è riuscita a dimostrare attraverso uno studio, presentato all’European Cancer Congress di Vienna che l’aspirina può raddoppiare l’aspettativa di vita di pazienti affetti da alcune delle forme neoplastiche più comuni.

Lo studio è stato condotto nei Paesi Bassi su circa 13.000 persone negli anni tra il 1998 ed il 2011, e ha dimostrato che l’antinfiammatorio ha apportato un “significativo” vantaggio di sopravvivenza rispetto a coloro che non lo hanno assunto. L’indagine scientifica ha rivelato che in generale, in tutti i tumori studiati, il 30,5 per cento dei pazienti è sopravvissuto almeno 5 anni. Ma all’interno del campione, coloro che usavano aspirina, una dose giornaliera di 80 milligrammi, considerata bassa, avevano il doppio delle probabilità di sopravvivere entro questo periodo di tempo.

Fra i tipi di malattia inclusi nello studio, il cancro intestinale e dell’esofago. L’impatto dell’aspirina sulla sopravvivenza è stato analizzato dopo un corretto aggiustamento per fattori come sesso, età, stadio della patologia, trattamenti effettuati e altre condizioni mediche, che avrebbero potuto influenzare i tassi di mortalità. Il coordinatore del trial, Martine Frouws ha sostenuto: “Adesso vogliamo analizzare il materiale tumorale di questi pazienti per cercare di scoprire quali malati possono sicuramente trarre beneficio dal trattamento con aspirina. È un farmaco a un buon mercato, fuori brevetto, con relativamente pochi effetti collaterali: potrebbe avere un grande impatto sui pazienti e sui sistemi sanitari”.

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