Prestigioso riconoscimento per Pietro Dioguardi

Cardiochirurgo siciliano premiato
a Berlino per interventi mininvasivi

di oggisalute | 22 giugno 2015 | pubblicato in Attualità
dioguardi

Il cardiochirurgo siciliano Pietro Dioguardi è stato premiato al 15esimo congresso mondiale di cardiochirurgia mininvasiva (Ismics), che si è svolto a Berlino dal 3 al 6 giugno.

Ogni anno chirurghi provenienti da tutte le parti del mondo si incontrano all’International Symposium of Minimally Invasive Cardiac Surgery  per presentare le loro casistiche e le loro tecniche chirurgiche.

Quest’anno il congresso è stato presieduto da Von Falk (direttore dell’Heart Centrum di Berlino), da Ralph Damiano (direttore della cardiochirurgia di Washington) e da Rex Stanbridge (responsabile di Cardiochirurgia del St. Mary’s Hospital di Londra).

Pietro Dioguardi, cardiochirurgo di origini bagheresi, è stato premiato per l’ottimo lavoro svolto presso il gruppo Villa Maria con particolare interesse a Villa Maria Eleonora Hospital di Palermo (dove svolge la sua attività chirurgica). Il cardiochirurgo siciliano ha presentato uno studio eseguito su 2600 pazienti sottoposti ad intervento di sostituzione della valvola aortica che ha messo a confronto la chirurgia mininvasiva e le tecniche tradizionali.

I risultati depongono per eseguire sempre di più accessi mininvasivi che permettono di ridurre i rischi e le complicanze post-operatorie sia nella sostituzione che nella riparazione della valvola aortica e mitralica.

Sono pochi al momento i centri in Italia che svolgono questa tipologia di interventi. Il Maria Eleonora Hospital porta avanti questo progetto da diversi anni con ottimi risultati e prospettive di sviluppo. Recentemente, in collaborazione con chirurghi americani e tedeschi dell’ospedale di Pittsburgh e Berlino, è stato inoltre inserito il trattamento chirurgico di riparazione della valvola mitralica e sostituzione della valvola aortica senza fermare il cuore ed utilizzare la circolazione extracorporea (macchina cuore-polmone).

“Nel corso dell’ultimo decennio – afferma Dioguardi – la cardiochirurgia ha fatto passi da gigante nel ridurre i rischi operatori. Rispetto a qualche anno infatti fa l’età media dei pazienti si è innalzata richiedendo un miglioramento delle tecniche ed accessi sempre più piccoli. Alcuni centri hanno saputo rispondere a queste nuove richieste, altri hanno deciso di percorrere strade già da tempo conosciute”.

(Nella foto, da sinistra, Rex Stainbridge, Pietro Dioguardi e  Von Falk durante la premiazione)

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