Nel capoluogo esperti della scuola di Houston

Cure palliative, si è concluso a Palermo
“Champions Palliative Care” VIDEO

di oggisalute | 24 aprile 2015 | pubblicato in Attualità
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(gg) Sono state tre giornate di lavoro intense al Mondello Palace Hotel di Palermo. Il congresso “Champions Palliative Care 2015” si è concluso sabato scorso dopo aver raccolto nel capoluogo siciliano dieci luminari nel campo delle cure palliative. Presente, da un lato, la scuola di Palermo, rappresentata da Sebastiano Mercadante, direttore del congresso e primario del reparto di terapia del dolore dell’ospedale La Maddalena di Palermo. Dall’altro lato, spazio alla prestigiosa scuola di Houston, in Texas, con la presenza di Eduardo Bruera, direttore del Dipartimento di cure palliative e medicina riabilitativa all’MD Anderson Cancer Center, uno dei centri di ricerca più importanti del mondo.

L’incontro si è rivolto a tutte quelle figure professionali, sia medici specialisti, come il medico di medicina palliativa, l’anestesista, l’oncologo medico, l’oncoematologo, sia il medico generico e gli infermieri con esperienza in cure palliative, per rafforzare le loro competenze tecniche. Durante i tre giorni sono state fornite le nozioni basilari per migliorare l’assistenza al paziente oncologico, offrendo ai corsisti l’opportunità di conoscere alcuni dei più moderni modelli organizzativi e assistenziali.

“Quello di quest’anno è il terzo congresso che organizziamo a Palermo, – ha detto Mercadante a Oggisalute – lo scopo è di alzare il livello culturale delle cure palliative e di supporto in Italia, grazie ad una scelta di relatori molto oculata, professionisti che fanno il proprio mestiere da molti anni, e soprattutto che hanno svolto un’attività di ricerca molto importante. Questo ormai è un appuntamento fisso, – conclude  – che ha un crescente successo, che si avvale anche della collaborazione degli amici di Houston, uno dei più grossi centri di ricerca esistenti al mondo”.

Uno degli argomenti più delicati è stato dedicato al supporto non solo del paziente, ma anche della famiglia che deve assisterlo in un percorso difficile. “Queste malattie – spiega Bruera – influiscono molto sulla qualità della vita, per questo sono importanti congressi come questo, che servono proprio a capire come aiutare al meglio il paziente e la famiglia quando non si può guarire dalla malattia. In questo la Sicilia, grazie al professore Mercadante ha dato un contributo importantissimo e io sono qui anche per imparare dalle ricerche che a Palermo si stanno portando avanti in questi anni”.

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