Lo rivela uno studio svizzero

La sigaretta elettronica
“favorisce il tabagismo giovanile”

di oggisalute | 10 febbraio 2015 | pubblicato in Attualità
sigaretta-elettronica

Mentre la sigaretta elettronica, nonostante i ripetuti richiami e richieste d’intervento si trova ancora in una zona grigia normativa in Italia ed in Europa, uno studio svolto da una équipe di ricercatori dell’Istituto universitario di medicina sociale e preventiva di Losanna ha scoperto che le sigarette elettroniche costituiscono per i giovani la “porta d’ingresso” al tabagismo.

Secondo gli esperti sono seducenti e alla moda per cui una regolamentazione della loro vendita è necessaria. Inoltre raccomandano come la sigaretta elettronica, dev’essere trattata alla stregua di un derivato del tabacco e vietata nei luoghi pubblici. Lo studio qualitativo è stato condotto presso 42 giovani dai 16 ai 24 anni. I partecipanti sono stati suddivisi in otto gruppi: quattro composti di consumatori di sigarette elettroniche, due di fumatori di sigarette tradizionali, uno di non fumatori e, infine, un gruppo misto. La principale ragione evocata dai partecipanti per utilizzare lo svapatore è stata la sperimentazione, mentre pochi hanno addotto quale motivo la voglia di smettere di fumare. Altri hanno evocato il fatto di poter usare il vaper nei luoghi vietati alla sigaretta o di non essere costretti ad uscire all’aperto per fumare.

Ma ad attirare i giovani sono soprattutto l’effetto-moda, l’identificazione con il prodotto, l’aspetto ludico e il gran numero di aromi proposti. Globalmente, la e-sigaretta è considerata meno nociva della sigaretta tradizionale, anche se i partecipanti sono coscienti dei rari studi svolti finora al riguardo. Questa percezione d’innocuità rappresenta tuttavia un fattore d’incitazione supplementare a ricorrere al vaper. Anche se taluni fumatori affermano di usare la sigaretta elettronica per tentare di diminuire o di porre un termine al consumo di sigarette tradizionali, la maggioranza dei giovani hanno indicato di aver ricominciato a fumare e, quando consumano simultaneamente entrambi i prodotti, di fumare più di prima.

I fumatori, dal canto loro, rilevano che l’assenza di nicotina – e dunque di effetti – non li attira. Sono inoltre convinti che la sigaretta elettronica non sarà mai in grado di sostituire quella tradizionale. Infine, più generalmente, i partecipanti hanno descritto il vaper come “la porta d’ingresso” al tabagismo, soprattutto per i giovani. Di conseguenza – rilevano i ricercatori – vietare la sigaretta elettronica permetterebbe di rivolgere ai giovani “un messaggio chiaro”. Ciò permetterebbe pure di regolamentare la vendita dei prodotti, “proposti attualmente nei chioschi accanto alle caramelle”.

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