Lo studio: rischi per la materia cerebrale

Fumo, le sigarette “bruciano” il cervello e l’effetto rimane a lungo

di oggisalute | 11 febbraio 2015 | pubblicato in Attualità
Fumo-sigaretta

Si allunga la lista delle conseguenze negative del fumo sulla salute. Secondo uno studio effettuato su oltre 500 persone con più di 70 anni e pubblicato dalla rivista Molecular Psychiatry, fumare sigarette contribuisce all’assottigliamento dello strato più esterno della materia grigia cerebrale. Non solo, ma se si decide di smettere di fumare, ci vorranno diversi anni per recuperare lo strato cerebrale perso.

Sui partecipanti allo studio sono state effettuate risonanze al cervello e sono stati sottoposti a ripetute misurazioni di quoziente intellettivo. ”L’analisi degli esami ha rivelato che i fumatori hanno in generale una corteccia più sottile di chi non ha mai fumato – scrivono gli autori, come riporta una nota Ansa -. Per chi ha smesso invece, che in media aveva fumato un pacchetto al giorno per 30 anni, sono serviti almeno 25 anni per annullare le differenze in spessore con chi non ha mai fumato”.

Commenti

  1. romeo scrive:

    Spegni quella sigaretta prima che lei spenga te…gettala prima che lei getti te… dimenticala prima che lei dimentichi te…sprofondala prima che lei sotterri te in un futuro che non ti apparterrà più…solo perchè l’hai voluto tu!!!

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