Psicologia e sessualità

Sesso e gravidanza, il punto di vista dell’uomo
Le paure più diffuse ma spesso infondate

di tiziana lanza | 6 novembre 2013 | pubblicato in Psicologia e sessualità
sesso in gravidanza

Nel periodo della gravidanza la coppia va incontro a molti cambiamenti psicologici collegati alla futura nascita del bambino. Così si assiste ad una serie di modificazioni durante il periodo dell’attesa con delle false credenze perpetrate nel tempo, come ad esempio la perdita di interesse verso il sesso, il marito o compagno non prova più interesse per la moglie incinta, il rapporto sessuale praticato durante la gravidanza può essere pericoloso e così via.

È pur vero che la nascita di un bambino sconvolge e muta tutte le abitudini all’interno della coppia, ci si deve preparare per riorganizzare la vita nonché anche l’intimità e la sessualità. Gli obiettivi quindi da evidenziare sono quelli di vivere una gravidanza serena non mutando le proprie abitudini sessuali.

Dal punto di vista maschile, molti uomini, notando un cambiamento nella donna sia dal punto di vista fisico che per la gravidanza in sé, evidenziano un disagio comportamentale. Il partner sviluppa sia una paura inconscia pensando di fare male al feto e di conseguenza alla moglie, pur non essendovi una reale difficoltà di natura fisiologica.

Da ciò deriva l’esigenza di chiarirsi all’interno della coppia, identificandosi attraverso il nuovo ruolo di papà e mamma, favorendo così l’unione e il vivere una sessualità assolutamente normale. Solo con un buon dialogo tra le parti si arriva a trovare un punto d’accordo e a non far sentire il partner con un carico emotivo oneroso. Nel frattempo si delinea dentro il coniuge la figura di “padre” che continuerà anche dopo la nascita del figlio. E spesso i figli, nuovi arrivati, vengono identificati dal padre come gli unici beneficiari di attenzioni.

Ma cosa si chiede il partner? Affrontiamo una per una le paure più diffuse.

“Ho paura che mia moglie dopo la nascita del bambino mi metta da parte e non abbia più tempo per me”.

È pur vero che il bambino occupa molto spazio durante il giorno alla mamma, ma non necessariamente deve essere così, se il partner supporta la moglie l’intesa tra i due può intensificarsi senza se uno dei due si allontani. Comunque va anche sottolineato che bisogna ritagliarsi degli spazi per intensificare l’intesa e l’unione nella coppia.

“Ho paura che durante il rapporto sessuale faccio male a mio figlio”.

Mito da sfatare, in quanto il bambino è protetto dal sacco amniotico e non può essere danneggiato in alcun modo. Ma se persiste questa paura si può ovviare con altri scambi sessuali che mettono a proprio agio il partner, facendo riscoprire alla coppia dei giochi erotici nuovi o dimenticati.

“Ho paura che venga meno l’attrazione fisica”.

Molti uomini temono che con la gravidanza la donna possa cambiare il proprio corpo e quindi perdere l’attrazione verso di sé. È fuor di dubbio che il fisico comunque cambia e non subito si riprende la forma fisica avuta precedentemente, ma, proprio per questa ragione, spesso la donna si rimette in gioco diventando più attraente verso il proprio partner.

Dobbiamo quindi sottolineare che per l’argomento trattato entrano in gioco molti fattori psicologici e comportamentali che sono connotati dalla mancanza di preparazione. Sarebbe più opportuno intensificare gli studi sull’argomento ponendo una maggiore attenzione alla sessualità durante la gravidanza.

Tiziana Lanza
Psicologa specializzata in sessuologia, problemi di coppia, relazioni familiari e crescita del bambino.
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