I farmaci contro l’insonnia aumentano il rischio demenza

di oggisalute | 1 ottobre 2012 | pubblicato in Prevenzione
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Attenzione alle pillole contro l’insonnia, perchè soprattutto nelle persone anziane possono portare a un rischio maggiore di sviluppare demenza. L’allarme arriva da una ricerca dell’ Università di Harvard in collaborazione con quella francese di Bordeaux, pubblicata sulla rivista British Medical Journal. Secondo gli scienziati ci sarebbe infatti un legame tra l’assunzione regolare di benzodiazepine, sostanze ad effetto sedativo e anti- ansia, e lo sviluppo della patologia neuro- degenerativa.

Per arrivare a questa conclusione sono state esaminate per 20 anni 1063 persone di un’età media di 78 anni che non avevano mai assunto benzodiazepine. Ne è emerso che in chi tra i partecipanti aveva iniziato ad assumere regolarmente farmaci calmanti e per l’insonnia nell’arco di un periodo di 15 anni il rischio di demenza risultava aumentato del 50 per cento.

Il motivo, spiegano gli studiosi, potrebbe essere un’ interferenza di questi farmaci con neurotrasmettitori,che veicolano informazioni tra le cellule componenti del sistema nervoso. Per questo, conclude lo studio, è necessario usare cautela nelle prescrizioni indiscriminate di benzodiazepine, che andrebbero utilizzate di meno e in casi mirati.

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