“ Il carcinoma della mammella: percorsi tra corpo e mente”

di oggisalute | 28 settembre 2012 | pubblicato in Prevenzione

Il 29 Settembre 2012  dalle ore 08,00 alle 19,45 presso l’Aula Magna dell’Ospedale V. Cervello di Palermo si terrà il congresso dal titolo “Il carcinoma della mammella: esperienze di percorsi tra corpo e mente”.

L’evento promosso dall’Unità Operativa di Senologia dell’Ospedale Villa Sofia di Palermo e con la responsablità scientifica della Dott.ssa Naida Faldetta, patrocinato dall’Ordine dei Medici di Palermo, dall’Ordine degli psicologi della Regione Siciliana  e con la partnership di Onlus Breast Club, si propone come momento importante di condivisione delle più aggiornate conoscenze del settore medico. Si tratta di un’occasione di informazione e dibattito rivolta alla cittadinanza, affinché le donne, anche attraverso il racconto della propria esperienza, possano scegliere la giusta via terapeutica.

L’obiettivo è quello di aiutare la paziente durante tutte le fasi della malattia, iniziando da una corretta e precoce diagnosi, proseguendo con  una chirurgia oncoplastica che utilizzando le moderne tecniche che ridanno forma e volume dopo la demolizione,  consenta alla donna di riconoscere ed accettare la sua nuova immagine corporea,  e contemporaneamente supportando psicologicamente la paziente al fine di contenere le ansie, la rabbia, le paure che una diagnosi di cancro suscita.

Scopo del sostegno psicologico è sostenere il tono dell’umore e aiutare la donna a ristabilire in se stessa le condizioni di equilibrio psicologico alterato dalla malattia, elaborando le ansie, la paura del cambiamento, il bisogno di sicurezza, la depressione, l’ansia, il distress  e i disturbi della sessualità.

Nella sessione dedicata alle pazienti, sarà dato loro ampio spazio attraverso una serie di laboratori sotto la guida di esperti psicologi.

I laboratori previsti sono un laboratorio di scrittura in cui le pazienti attraverso l’esperienza della medicina narrativa potranno dare sfogo ai loro pensieri e alle loro sensazioni relative alla malattia, al termine della seduta gli elaborati verranno raccolti e presentati in aula; un laboratorio gastronomico in cui ogni paziente avrà la possibilità di preparare piatti della propria cucina che verranno degustati durante il break; e un laboratorio di musica in cui una psicologa esperta di musicoterapia coinvolgerà in un grande momento aggregativo tutti coloro che hanno partecipato in qualche modo al dolore delle pazienti.

Lo scopo di tali iniziative è quello di trovare una via d’uscita al dolore elaborandolo, e nell’attraversarlo, domarlo e trasformarlo in forza si deve giungere ad un riposizionamento delle priorità e ad un reinvestimento negli affetti.

“Il dolore che non parla bisbiglia al cuore sovraccarico e gli ordina di spezzarsi”. Macbeth, Shakespeare.

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