I raggi solari sono dannosi per cicatrici e pelle trattati

Chirurgia estetica: sconsigliati gli interventi in estate

di oggisalute | 24 luglio 2012 | pubblicato in Prevenzione
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Attenzione a eseguire interventi di chirurgia estetica quando fa caldo: il sole e le temperature elevate mostrano parecchie controindicazioni e, in alcuni casi, possono essere dannosi alla salute e al risultato finale dell’intervento. Innanzitutto occorre chiedere consiglio al medico che ha operato: deve fornire indicazioni precise, perché il comportamento dipende dal trattamento, ma anche dal tipo di pelle del paziente, dalle sue abitudini e dal suo stile di vita.

Andando nello specifico, è sconsigliata in questa stagione la liposuzione perché prevede di indossare per almeno una ventina di giorni calze o fasce elastiche e, per eliminare il gonfiore successivo, richiede un clima fresco, in modo da permettere alla circolazione sanguigna di ristabilire il suo corso. Per vedere i buoni risultati di una liposuzione, devono passare almeno due mesi ed esporre le gambe al sole, durante questo periodo di ‘convalescenza’ sarebbe azzardato, oltre che pericoloso.

Da evitare anche il lifting: prendere il sole provoca l’invecchiamento della pelle e lascia cicatrici indelebili sul viso. Un discorso analogo vale per il laser, utilizzato sempre più frequentemente per le piccole imperfezioni, l’eliminazione di nei e cicatrici, che, tuttavia, comporta un assottigliamento della pelle.

Tant’è vero che i medici, dopo il laser, di solito suggeriscono di riparare la parte interessata con creme solari a protezione totale persino in città e in inverno. Per quanto riguarda il peeling, se è superficiale, conviene astenersi dal cole per un mese, se è più profondo, meglio rimandare in autunno. Per la mastoplastica, sia additiva, sia riduttiva, è diverso: la tecnica usata nella maggioranza dei casi consiste nell’effettuare piccole incisioni sotto il seno in una zona facilmente mascherabile dal costume, che protegge la parte e non richiede precauzioni particolari.

Consentiti anche l’ingrandimento delle labbra, il mini-lifting per alzare le sopracciglia o la mini-lipoaspirazione per eliminare l’adipe attorno alle ginocchia o ai fianchi e le ‘maniglie dell’amore’ per gli uomini. In questi casi si tratta di interventi minimi che prevedono una convalescenza di non più di una settimana e non mostrano controindicazioni al sole. Le cicatrici, in ogni parte del corpo, devono essere protette con uno stick a protezione molto elevata (come 50+) nei sei mesi dopo.

Quando si esegue in filler, invece, a prescindere dalla sostanza che si inietta, bisogna tenere in considerazione il trauma da ago che rimane sulla pelle. Se è molto visibile bisogna proteggere la parte per almeno un mese, per evitare che si formi una macchia indelebile di colore più chiaro. Oltre che in spiaggia o in montagna, dopo tutti i trattamenti estetici almeno per un mese occorre prestare attenzione a ogni tipo di esposizione, anche quelle involontarie. In città, negli ambienti chiusi (gli Uva non sono schermati né dalla plastica, né dal vetro) o in una giornata nuvolosa si consiglia di applicare sempre sul viso una protezione solare invece della crema idratante. In caso di blefaroplastica, sono obbligatori gli occhiali da sole con lenti schermanti per i sei mesi successivi.

 

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