“Le infezioni batteriche ormai sono resistenti agli antibiotici”

di oggisalute | 13 giugno 2012 | pubblicato in Attualità
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Sulle infezioni batteriche ”stiamo vivendo un pericolo reale, che è quello del ritorno all’era pre-antibiotica”. Lo ha detto Francesco Menichetti, direttore della clinica di malattie infettive di Pisa, tra i relatori del 15/o annual meeting del Tuscany Critical Care Group, in corso al centro di formazione Il Fuligno di Firenze. Il Tccg è un’associazione senza fini di lucro fondata nel 1997 da un gruppo di anestesisti e rianimatori toscani.

‘Le infezioni batteriche: che cosa è cambiato nel controllo nella diagnosi e nella terapia’ è il titolo del suo intervento al meeting. ”I microbi responsabili di infezione – ha spiegato Menichetti – hanno sviluppato resistenza ai farmaci e oggi prevalgono, soprattutto in ospedale, delle infezioni causate da microrganismi per i quali sono disponibili pochissime molecole attive, in alcune situazioni non ce n’e’ nessuna. Questo – ha osservato – è avvenuto per un uso scriteriato, eccessivo e inappropriato della terapia antibiotica, da parte nostra, che si è combinato con un periodo negativo, perchè l’industria farmaceutica ha cessato da tempo di investire sulla ricerca di nuovi farmaci antimicrobici: il risultato è che adesso siamo di fronte ad una sfida micidiale. Bisogna prendere coscienza di questa nuova realtà”.

Menichetti ha quindi ricordato che quella delle infezioni batteriche in ospedale ”è una questione diffusa in gran parte dell’Europa e anche a livello mondiale: c’è una circolazione di microbi resistenti realmente pericolosa. C’è la necessità di prendere iniziative assolutamente responsabili: una politica di controllo delle infezioni dentro gli ospedali, una politica di controllo dell’uso degli antibiotici e una politica che favorisca una diagnosi rapida e un trattamento adeguato”. E su questo ”ci stiamo impegnando per produrre linee guida nazionali. Bisogna soprattutto rimuovere la troppa ampia distanza che c’è tra direttive scritte e il loro impatto sui comportamenti quotidiani”.

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